Aprilia, MovAp: “Differenziata, i cittadini pagano una Tari troppo cara”

Politica  

Pubblicato 15-03-2021 ore 09:26  Aggiornato: 16-03-2021 ore 10:38

Differenziata e Tari continuano le riflessioni. Il MovAp interviene tramite Alessandro Mammucari: “Abbiamo letto per giorni e giorni i dati comunicati dalla Progetto Ambiente sulla differenziata che ha raggiunto il buon dato del 75 % nel 2020 anche se nulla ci viene detto sulle quantità effettivamente avviate al recupero e sugli incassi conseguiti dalla vendita del materiale riciclato.

Accanto a questi dati, altri ne dovrebbero essere citati con riferimento alla Ta.Ri. che famiglie ed imprese apriliane sono chiamate a pagare rispetto a quanto accade negli altri comuni, perché sono quelli i dati più utili per capire l’efficienza nella gestione di questo delicato servizio pubblico e soprattutto se i costi, in particolare per il personale, sono adeguati o meno.

È di recente la pubblicazione lo studio condotto dal Centro Studi Ircaf (vedi Sole 24 ORE del 10 marzo c.a.) il quale ha calcolato che per una famiglia di 3 persone in un appartamento di 100 metri quadrati la media Ta.Ri. nazionale è pari ad euro 296,00.

Ad Aprilia in base alle tariffe approvate dall’amministrazione Terra lo stesso nucleo paga ben 392,00 euro ovvero quasi 100 euro in più rispetto alla media nazionale. Se lo scostamento rispetto al dato nazionale è notevole il dato diventa allarmante se confrontato con gli efficienti comuni del Nord-Ovest dove la tariffa si ferma a soli 240 euro con un distacco di ben 150 euro in più.  Purtroppo, la situazione non migliora anche rispetto ai comuni del Centro-Sud dove la tariffa media è pari a 344 euro molto più bassa rispetto ai nostri 392 euro con quasi 50 euro in più’.

Se ad Aprilia le famiglie piangono non ridono di certo le imprese locali tartassati non poco dall’amministrazione comunale. Così se un negozio di alimentari (di 1000 metri quadrati) paga in media 11.544 euro ad Aprilia il conto arriva a 15.000 euro con un maggior esborso di quasi 3.500 euro solo per richiamare uno dei casi più eclatanti.

Accanto ai dati sulla raccolta differenziata, che poco dicono sul fronte del recupero dei prodotti e ancor di meno sul fronte dei risparmi per i cittadini, è giusto richiamare quelli sui livelli tariffari che in modo impietosi ci dicono che ad Aprilia i più alti livelli della Ta.Ri. sono l’evidenza più netta di una bassa efficienza del servizio e di costi più elevati rispetto agli standard garantiti.

Si evidenzia altresì che la “buona politica” dovrebbe introdurre un sistema premiante per i cittadini Apriliani, i quali con disciplina consento il raggiungimento del buon risultato in termini di raccolta differenziata, purtroppo si registra che a fronte di un dato indubbiamente positivo per il nostro territorio e giustamente “sbandierato” dall’amministrazione comunale i cittadini Apriliani sono chiamati a pagare un’imposta tra le più alte di tutto il territorio nazionale”.

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