Discarica a La Gogna, “Il Sì della Provincia non può essere ignorato. La questione ora ha connotati politici”

Archivio Politica  

Pubblicato 20-07-2021 ore 16:27  Aggiornato: 27-07-2021 ore 16:23

Rischia di passare inosservato, complice l’eccessivo polverone sollevato per la gestione in emergenza del servizio di raccolta del rifiuto secco, il parere positivo della Provincia di Latina al progetto della discarica Paguro: l’allarme lo lancia l’associazione la Città degli Alberi: “Di tale parere – dicono gli attivisti –  non conosciamo ancora il contenuto, ma che ci fa riflettere visto il precedente pronunciamento dell’ente di via Costa. Invece, no! Noi saremo vigili affinché in questa vicenda si squarcino le nebbie della burocrazia e degli opportunismi politici. La questione, a nostro avviso, assume sempre più i connotati politici più che amministrativi in senso stretto; sul caso rifiuti i pareri dei tecnici sembrano non contare e ci chiediamo come può il presidente della commissione provinciale ambiente, Domenico Vulcano, candidato sindaco del centrodestra ad Aprilia, non aver ancora richiesto la convocazione di una seduta alla presenza delle associazioni e comitati che lottano contro la discarica. Non di meno, ci auguriamo che il sindaco di Aprilia abbia fatto altrettanto, visto che è componente della commissione presieduta dal suo  avversario. Eppure, la Provincia di Latina, attraverso i suoi ingegneri Gianfranco Crippa e Paolo Rossi, aveva eccepito la mancata convocazione del Consorzio di Bonifica Litorale Nord, Amministrazione che la Regione Lazio aveva convocato in prima seduta alla Conferenza dei servizi. Sempre la Provincia di Latina aveva fatto emergere la mancata convocazione della Bonifica romana che aveva chiesto l’obbligatorio parere idraulico. I tecnici provinciali, lo scorso 28 maggio, avevano sollevato il caso davanti alla Regione Lazio. Il Servizio Opere Idrauliche della Provincia di Latina aveva sottolineato anche che il parere del Consorzio di Bonifica era correlato alle valutazioni di competenza dell’ente di via Costa. E ancora la Provincia di Latina aveva fatto presente un ulteriore aspetto, cioè che avrebbe dovuto esprimersi anche l’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino centrale, l’ente deputato alla tutela di acque, fossi e altri corsi d’acqua superficiali, alla prevenzione di alluvioni, alla difesa del suolo e alla prevenzione di rischi idraulici e al risanamento idrogeologico”.

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