“Espressioni su Tela”: alla biblioteca di Aprilia la mostra del pittore Natale Franzone.

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 09-02-2018 ore 10:41  Aggiornato: 25-02-2018 ore 20:02

“Espressioni su Tela”: sabato 24 e domenica 25 febbraio, presso la sala “Manzù” della biblioteca comunale di Aprilia, in Largo Marconi, si potrà visitare la mostra di pittura dell’artista Natale Franzone. L’esposizione è aperta al pubblico, con ingresso gratuito, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Natale Franzone nasce il 18 febbraio 1953 a Roccalumera un paesino che sorge letteralmente sul mare della costa ionica compresa tra Messina e Taormina. Il mare e l’acqua sono alcuni dei suoi temi di predilezione, elementi atavici ricorrenti in disegni e dipinti a probabile testimonianza del legame con la terra natia che, sebbene lasciata in giovanissima età, rimane fondamento ontologico del suo essere.

Sebbene fin da piccolo avrebbe voluto completare gli studi artistici, le vicissitudini della vita lo portano presto a prendere strade diverse. Trasferitosi appena dodicenne a Roma e poi a Milano per motivi personali, deve presto rimboccarsi le maniche. Lascia l’istituto d’arte e trova impiego in diverse attività artigiane.

Nella bottega del maestro Plocco Constantino in cui lavora come apprendista, si avvicina alla tecnica della cartellonistica pubblicitaria in un’epoca in cui tutto veniva fatto a mano, dal cartellone, alla scritta, alla pittura della stessa. Qui ha la possibilità di sviluppare la tecnica del disegno e della pittura.

Ancora una volta si trasferisce, ma questa volta emigra in Belgio dove si sposa e lavora facendosi apprezzare per lo spirito di iniziativa, adattamento e volontà.

Pur iniziando a costruirsi una vita in terra straniera, la nostalgia per Roma, sua città di adozione prediletta, lo porta al rientro in patria con famiglia al seguito e qui deve ricominciane per l’ennesima volta da zero. Ma non si scoraggia e dopo qualche tempo come responsabile tecnico in un’azienda di climatizzazione, decide una volta per tutte di mettersi in proprio. Non é il tipo da lavoro subordinato, piuttosto coltiva da sempre il sogno di aprire un’attività autonoma e indipendente. Apre la sua prima ditta di cartellonistica pubblicitaria come artigiano nei primi anni ’80 curando tutte le fasi del processo (costruzione cartellone, disegno, intaglio, pittura).

L’abilità manuale uniti all’ingegno, alla fantasia, alla curiosità e alla voglia di sperimentare, creare e mettersi al passo con i tempi lo portano in un secondo momento a sviluppare sempre in proprio la stampa serigrafica e a cimentarsi, non più in tenera età, con computer, programmi grafici e intaglio con plotter.

Natale pur rimpiangendo il non aver avuto la possibilità di studiare, va fiero del suo vissuto, delle sue origini, di ciò che é riuscito a fare nonostante le difficoltà della vita, del suo essere “artigiano” dai mille interessi. In un mondo dove essere artigiano significa essere relegato ad una posizione di secondo livello, per Natale é invece fonte d’orgoglio: l’artigiano, infatti, possiede ed esercita con maestria una tecnica, sa trasformare l’estro in idea e il pensiero in prodotto unico. L’artigiano é colui la cui creazione può diventare qualcosa fatto “a regola d’arte”.

Oggi, pur continuando il suo lavoro pubblicitario, non più pressato dalle incombenze di una famiglia numerosa da tirar su, ha deciso di rispolverare la vecchia passione per la pittura.

Presto prepara diverse tele e prendendo coraggio e con la voglia di mettersi in gioco che lo contraddistingue, decide di realizzare il vecchio sogno riposto nel cassetto per tanti anni di organizzare una mostra personale di dipinti su tela. L’occasione é arrivata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA    

Letto 971  volte

Notizie Correlate

You must be logged in to post a comment Login