Rifiuti della Capitale ad Aprilia, Altissimi della Rida Ambiente: “Dove non arriva la politica arrivano le aziende”.

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Pubblicato 10-01-2018 ore 12:56  Aggiornato: 18-01-2018 ore 12:53

“Siamo felici di aver teso la mano a Roma e di aver ricevuto risposta, anche se rimane inspiegabile il comportamento della Regione Lazio che per settimane ha ignorato questa soluzione che oggi permette al Comune di Roma e ai cittadini romani di risparmiare 4 milioni di euro”. Il patron della Rida Ambiente di Aprilia, Fabio Altissimi, commenta così l’accordo raggiunto ieri sera tra la sua società e l’Ama. “Dove non arriva la politica arrivano le aziende.  – ha commentato Altissimi – Non era logico spedire rifiuti fuori regione, – ha detto – con costi di trasporto anche triplicati, quando a poca distanza da Roma c’è un impianto ad alta tecnologia complessa tra i primi in Europa”.

“E’ arrivata all’interno della regione Lazio, come Rida Ambiente auspicava da settimane, la boccata d’ossigeno che Roma cercava per risolvere almeno parzialmente la crisi dei rifiuti che la sta attanagliando. – si legge nella nota stampa inviata dalla Rida Ambiente di Aprilia – Nel corso del 2018, 40mila tonnellate di rifiuti prodotti da Roma verranno trattati nell’impianto di Rida Ambiente ad Aprilia, che si trova  a venti minuti di distanza dalla Capitale e non richiede trasporti di otto ore come nel caso dell’Abruzzo o dell’Emilia Romagna.

Il contratto firmato con Rida Ambiente – prosegue la nota – rischia di non essere sufficiente per la Capitale,  che punta ancora sui tritovagliatori: “Siamo esperti del settore e sappiamo che i tritovagliatori rappresentano una tecnologia antiquata che non tratta il rifiuto come richiesto dalla normativa europea. Ma certo non siamo noi a decidere della situazione. – scrive Altissimi – Possiamo solo ribadire che la Rida Ambiente ha la capacità, secondo autorizzazioni ricevute, di trattare ancor più rifiuti e che, come i recenti e numerosi controlli ricevuti hanno dimostrato, lo fa nel modo corretto abbattendo le emissioni ambientali e rispettando tutti gli altri limiti di legge.

40mila tonnellate all’anno rappresentano  circa l’8-9% delle nostre capacità e quindi siamo pronti a contribuire ulteriormente al superamento della crisi romana.

Naturalmente però deve essere la politica, che siano i 5 Stelle o che sia il Pd della Regione Lazio,  a perseguire una soluzione efficace e conforme alla normativa. Purtroppo, invece, la nostra attività imprenditoriale rischia di essere frenata dalla burocrazia regionale, con la giunta Zingaretti che, da mesi e mesi, non indica un invaso dove poter conferire i nostri scarti di lavorazione con Rida Ambiente che è ormai l’unico impianto a non essere dotato di una discarica di servizio.

Ci auguriamo – conclude Altissimi – che il contributo che forniremo alla Capitale  e ai suoi abitanti spinga la Regione a prendere finalmente in considerazione le nostre esigenze (che sono poi le medesime dei cittadini che la giunta Zingaretti governa). Sarebbe un paradosso se invece questa nuova mano tesa a Roma si trasformasse solo nell’occasione per un’ulteriore valanga di controlli straordinari come accaduto in passato”.

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