“118 di Aprilia, situazione insostenibile: amministrazione Terra assente e Regione colpevole”

Archivio Politica  

Pubblicato 13-02-2018 ore 11:51  Aggiornato: 20-02-2018 ore 11:49

Dopo le parole del coordinatore del Tribunale del Malato, Aprilia Possibile torna a ribadire quanto già affermato in tempi non sospetti, sottolineando le condizioni di sempre più grave criticità nelle quali si trova la sanità pubblica, non solo di Aprilia, ma di tutta la provincia di Latina.

“Sono sempre di più i cittadini che decidono di interrompere le cure – spiegano Daniele Natalizia e Roberto Fiorentini – perché le liste di attesa per le prestazioni delle quali hanno bisogno sono lunghissime, e le condizioni economiche in cui si trovano non gli consentono di sostenere le spese presso strutture private. Molto spesso, inoltre, visite specialistiche, esami strumentali o cicli di terapie necessarie richiederebbero di spostarsi in altre città, con grande disagio sia per le persone anziane che per i bambini.

È inaccettabile che una città che ha superato i settantacinquemila abbia una sanità pubblica così inadeguata e insufficiente da costringere i suoi cittadini a fare i “pendolari della salute”.

Qualche giorno fa il Partito Democratico cittadino ha annunciato l’inizio dei lavori di un nuovo padiglione del poliambulatorio di via Giustiniano e ha confermato i lavori per la Casa della salute (annunciata forse 10 volte negli ultimi 5 anni): in piena campagna elettorale queste comunicazioni sono state fatte non dal Direttore Generale della ASL di Latina, dottor Casati, ma da un Senatore della Repubblica. Il nostro fondato timore è che questo tipo di interventi sia l’ennesimo spreco del denaro dei contribuenti e che si inauguri un’altra cattedrale nel deserto, invece di potenziare con risorse e personale i servizi già esistenti (come l’unico consultorio, quando la legge ne prevede uno ogni ventimila abitanti).

Pensiamo che Aprilia abbia bisogno di una sanità pubblica in grado di rispondere in tempi e modi adeguati alle esigenze dei suoi cittadini, garantendo il diritto alla salute senza lasciare indietro le persone più fragili”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA    

Letto 454  volte

You must be logged in to post a comment Login