MAXI INCENDIO ALLA LOAS DI APRILIA, TUTTO DISTRUTTO. Il sindaco: “Valutiamo ordinanza per tutelare cittadini e terreni”

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Pubblicato 10-08-2020 ore 09:14  Aggiornato: 17-08-2020 ore 09:09

Hanno lavorato per tutta la notte e sono ancora sul posto,  i vigili del fuoco di Aprilia, Roma, Anzio e Terracina per spegnere il tremendo incendio che ieri sera è divampato all’interno della Loas nell’area artigianale di via dei Giardini. A fuoco – per cause ancora da chiarire –  mucchi di rifiuti in carta e plastica accatastati nel piazzale, ma le fiamme hanno distrutto anche 3 capannoni dell’azienda. Un incendio di una violenza impressionante che ha richiesto un impegno notevole da parte dei soccorritori. Sul posto in ausilio dei vigili del fuoco anche la Protezione Civile di Aprilia. Questa mattina la situazione è nettamente migliorata, ma ci sono ancora cumuli di rifiuti che continuano a bruciare. Si attendono sul posto i mezzi da Roma dei vigili del fuoco per movimentare plastica e carta ancora fumanti e mettere l’area in sicurezza. “Il peggio è passato – spiegano i vigili del fuoco – ma l’intervento è ancora lungo, dobbiamo assicurarci che siano estinti tutti i possibili focolai”.

E ieri sul posto presso la Loas di Aprilia è intervenuto anche il sindaco Antonio Terra per constatare di persona cosa è accaduto. “Attendiamo ora che l’Arpa si pronunci – spiega il sindaco – purtroppo è stato un incendio devastante. Aspettiamo risposte da chi poi farà le verifiche del caso. C’è preoccupazione. Stiamo valutando un’ordinanza come facemmo dopo l’incendio alla Eco X di Pomezia per fare poi accertamenti su terreni circostanti ed ortaggi e valutare il possibile inquinamento. Decideremo nelle prossime ore”.

Sul posto ieri anche i tecnici dell’Arpa si attendono ora i risultati dei rilievi per capire se ci siano rischi per la popolazione. L’enorme nube nera ieri che si è alzata sulla periferia apriliana ha messo in allerta l’intera provincia. Ai residenti è stato consigliato di tenere le finestre chiuse, per precauzione. Oggi la nube è ancora visibile, ma si sta diradando. I cittadini però ora chiedono risposte chiare sull’accaduto.

 

 

 

 

 

 

 

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