Priverno, una mostra per ricordare Giovanni Giovannino Giovannone

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 14-02-2020 ore 18:47  Aggiornato: 21-02-2020 ore 16:47

L’Associazione Culturale Gruppo Arte Libera di Priverno (LT) organizza, d’accordo ed in collaborazione con la famiglia e con il Comune di Priverno, una mostra di pittura per ricordare la figura di Giovanni Giovannino Giovannone. Interverranno Tiziana Pietrobono, Presidente dell’associazione organizzatrice, nonché curatrice della mostra, Carlo Picone , amico del compianto artista, Sandro Trani, esperto d’arte, l’Assessore alla Cultura Sonia Quattrociocche ed il Sindaco Anna Maria Bilancia. La mostra si terrà presso i Portici Comunali dal 15 al 22 febbraio p.v.., mentre l’inaugurazione è prevista per le ore 17.30.

Giovanni Giovannino Giovannone se n’è andato nel gennaio di tre anni orsono all’età di soli 68 anni. Ha avuto due patrie: Ceccano, la sua città natale e Priverno, dove ha stabilito per molto tempo la sua residenza principale. Ha insegnato discipline pittoriche ai Licei ed Istituti d’Arte di Frosinone, Roma, Anagni, Udine, Priverno e Latina. E’ stato tra i fondatori dell’Associazione ARCI di Frosinone e Assessore alla Cultura a Ceccano, alternando così la sua vita tra arte e politica. Ha partecipato a numerose rassegne d’arte in Italia e all’estero. Ha realizzato opere di grande formato e murales in diverse cittadine della provincia di Latina e Frosinone. Ha fondato a Priverno insieme, al suo amico Saverio Palladini, il Centro di Arti Visive ed ancora, con altri artisti di Priverno l’Associazione delle Arti.

I dipinti di Giovannone si presentano solitamente con una struttura composita, dove vi sono spazi dai cromatismi uniformi e macchie di colori digradanti  e in qualche caso anche siluette con contrasti vigorosi e netti ed estensioni di colori sfumati. Unitamente a queste composizioni cromatiche, sempre vive e fresche, traspaiono sentimenti, emozioni, rimembranze che sottolineano l’animo artistico di Giovannone. Si riflettono, nelle sue pitture, stati d’animo poliedrici, ma sempre in sintonia con il costrutto materico e pittorico. Sentimenti di libertà emergono dal volo pindarico di bianche colombe, ricordi di canzoni di Francesco Guccini, spazi astrali, chiazze di cromatismi astratti, forme indelebili sulle tracce di Cristoforo Colombo, paesaggi urbani e naturalistici ed ancora molto altro; fanno riflettere i suoi studi pittorici, perché Giovannone  grande animatore e grande interprete della pittura sapeva come poter esprimere le sue virtù. Ma ancora di più si può dire di lui come artista del nostro tempo. I suoi proponimenti pittorici sono forniti di un humus politico al quale non si sottraeva nel proporre i suoi studi. Animus Humano e Politico dunque, che apertamente portava alla discussione animata e lodevole, scambi di battute. Carattere indomito e ferreo, ma un loquace compagno di tanti pomeriggi al bar e buon profeta di arte e politica . Tutto sommato era un buono il Prof. Giovanni Giovannino Giovannone, un buono dalla nobiltà d’animo e dal carattere estroverso.

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