APRILIA – I Consiglieri di Unione Civica propongono una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

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Pubblicato 17-04-2021 ore 11:55  Aggiornato: 24-04-2021 ore 11:51

il Comune di Aprilia

I Consiglieri Comunali di Aprilia di Unione Civica, Marco Moroni e Massimo Bortolameotti, propongono una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. Una missiva è stata indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, Pasquale De Maio.

Ecco la proposta della mozione:

“Premesso che in occasione della celebrazione del centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria (Roma 04.11.1921 – 04.11.2021) è stata avviata una importante iniziativa tesa ad onorare compiutamente il Milite Ignoto in tutto il territorio nazionale trattandosi di uno dei simboli maggiormente significativi, espressione dei grandi valori patriottici insieme al tricolore e all’inno di Mameli.

L’ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni italiani, su proposta del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, con nota del 3 marzo 2020 invitava tutti i Comuni d’Italia ad aderire all’iniziativa di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto;

La proposta, nell’approssimarsi al centenario della traslazione del Milite Ignoto il 4 novembre 2021 si prefigge di realizzare, in ogni luogo d’Italia, il riconoscimento della “paternità’’ del Soldato che per cent’anni è stato volutamente ignoto e che diventerà così Cittadino d’Italia;

La proposta è stata fatta propria e rilanciata anche, tra l’altro, dall’Associazione Nazionale Bersaglieri ed in particolare dalla Sezione di Aprilia “Adelchi Cotterli’’ per mezzo del suo presidente Edoardo Tittarelli;

La giornata del 4 novembre è per gli italiani ricorrenza civile di profonda rilevanza poiché ricorrono le celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate;

Alla fine della Grande Guerra molti dei corpi che furono traslati nei cimiteri militari rimasero senza nome, 60.000 sono infatti i militi “ignoti’’ che riposano nel sacrario militare di Redipuglia;

A guerra finita ogni nazione volle onorare simbolicamente la memoria dei propri caduti ignoti attraverso un monumento eretto a ricordo di tali uomini scomparsi e che pur fecero la Storia dell’Europa del XX secolo;

In Italia fu il colonnello Dohuet a suggerire nell’agosto del 1920 la sepoltura di un militare senza noma al Pantheon, edificio dedicato alla sepoltura dei Reali d’Italia; La proposta fu accettata ma si indicò quale luogo l’Altare della Patria;

Nell’ottobre del 1921 vennero scelte delle salme di soldati senza nome provenienti dai cimiteri di guerra e dai luoghi di battaglia, Rovereto, le Dolomiti, Asiago, il Monte Grappa, il Montello, il Cadore, il basso Piave, il basso Isonzo, Gorizia, il Monte S. Michele ed il Carso; Le bare, tutte identiche, furono trasferite prima presso Udine e quindi presso la Basilica di Aquileia;

Qui rivestite della bandiera tricolore furono mischiate e ricollocate per garantire la massima imparzialità e la scelta fu affidata a Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, madre di Antonio, soldato dell’esercito austro – ungarico che aveva abbandonato per unirsi all’esercito italiano con il nome di Antonio Bontempelli che morì in battaglia sull’Altopiano di Asiago dove il suo corpo andò disperso;

Questo rito trasformò Maria Bergamas nella madre di tutti i militi ignoti d’Italia;

Durante la cerimonia di scelta il 28 ottobre 1921 Maria, affranta dall’emozione e dal dolore, si posò sulla decima bara che fu quindi caricata su un carro ferroviario aperto e partì, scortata dai reduci decorati con Medaglia d’Oro, alla volta di Roma attraversando decine di paesi sino a giungervi il 2 novembre 1921;

Gli altri corpi, non scelti, furono sepolti nel cimitero di Aquileia;

Considerato che

Presso il monumento eretto nella Città di Aquileia è riportata la frase di Papa Giovanni XXIII “Le madri e i padri detestano la guerra’’.

Il Consiglio Comunale di Aprilia, ripudiando ogni totalitarismo e ogni guerra, possa considerare il Milite Ignoto simbolo delle vittime di tutti i conflitti armati e monito delle coscienze a non ripetere gli errori del passato, richiamando e riaffermando i valori della nostra Costituzione;

Con il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto il Comune di Aprilia vuole rendere omaggio a quanti hanno dato la vita durante i conflitti armati del novecento lottando per l’affermazione dei principi di libertà, democrazia e fratellanza, principi oggi più che mai attuali e vivi nella comunità;

Richiamato

Il regolamento per il conferimento della cittadinanza onoraria approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 41 del 28.09.2017;

Tutto ciò premesso, considerato e richiamato, il Consiglio Comunale impegna

il Sindaco e la Giunta comunale:

Ad avviare la procedura per il conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Aprilia al Milite Ignoto, testimone e simbolo dei valori di libertà, democrazia e fratellanza”.

 

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