Aprilia, insorge l’associazione Ristoratori: “Cartelle Tari da capogiro nonostante la zona rossa”

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Pubblicato 08-04-2021 ore 15:20  Aggiornato: 15-04-2021 ore 15:12

Insorge l’Associazione Ristoratori Aprilia, per le tasse sulla nettezza urbana, inviate dall’amministrazione comunale e che non ha tenuto conto del lungo periodo di chiusura pandemica.

“Chiediamo l’annullamento delle cartelle Tari per l’anno 2021 in cui le nostre attività hanno tenuto le saracinesche abbassate”, esordisce cosi la presidente dell’Associazione Lorenza Gazzi, a nome e per conto di tutta la categoria dopo un lungo confronto. “Gli importi  – aggiunge – sono da capogiro, fino a 5000euro di tari da pagare senza oltretutto aver usufruito del servizio essendo i ristoranti o i locali serali, assolutamente inattivi, e pertanto i costi risultano insostenibili.  E’ inammissibile, –  continua la Gazzi, – e chiediamo al sindaco Antonio Terra, di rendere pubblica la posizione in merito a tale legittima richiesta. La situazione economica drammatica in cui versano i ristoratori di Aprilia, necessità di aiuti concreti da parte dell’amministrazione locale, continua a gran voce la Presidente dell’associazione, che fra le priorità solleva il problema della Tari ma non solo, chiediamo altresì l’applicazione dell’ordinanza attiva fino all’estate scorsa,  che concedeva gratuitamente l’utilizzo del suolo pubblico, oltre allo sgravio della tassa sull’insegna pubblicitaria. Siamo fiduciosi e certi,-  conclude la Gazzi, – che il Sindaco Antonio Terra saprà comprendere ed intervenire tempestivamente con delibera di giunta per risolvere la grave criticità sollevata dalla categoria”.

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