Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, la cerimonia a Latina FOTO

Archivio Cronaca  

Pubblicato 05-06-2020 ore 17:50  Aggiornato: 12-06-2020 ore 17:46

Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814. OGGI UNA SOBRIA CERIMONIA A LATINA, alla presenza del comandante provinciale Gabriele Vitagliano.

Il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli, il Comandante Generale, Gen C.A. Giovanni Nistri, e i Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma hanno onorato la ricorrenza rendendo omaggio questa mattina ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma.

Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.

Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti Caduti di ogni tempo, basti ricordare l’eroismo del Vice Brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del Mar. Magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il Generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti App. Sc. Emanuele Anzini e Vice Brig. Mario Cerciello Rega.

Fin dalla sua nascita l’Arma dei Carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 Stazioni e Tenenze territoriali, alle quali si aggiungono le circa 1.000 Stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Per far ciò, ha spesso adeguato la propria struttura organizzativa, mantenendosi saldamente ancorata ai propri valori. In quest’opera di continuo rinnovamento cento anni fa nascevano la scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, i Battaglioni Mobili e la Banda musicale dell’Arma.

“La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica” è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro “lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote”.

Il Ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione sull’innata capacità dei carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà. L’On. Guerini ha pertanto invitato le donne e gli uomini dell’Arma ad essere “fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine.

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Nistri, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che “ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.

IL BILANCIO

Il Corpo dei Carabinieri Reali fu istituito, con il compito prioritario di guardia del Capo dello Stato (ereditato dall’odierno Reggimento Corazzieri), con le regie patenti emanate il 13 luglio 1814. La data prescelta è tuttavia il 5 giugno, in quanto è il giorno in cui nel 1920 la bandiera dell’Arma dei Carabinieri ricevette la sua prima medaglia d’oro al valor militare, per l’eroismo dimostrato durante la Grande Guerra. Quest’anno ricorre quindi, anche, il centenario di un evento di fortissima valenza simbolica, che celebra l’orgoglio dei Carabinieri per il loro status militare e le tradizioni che ne derivano.

Nei dodici mesi trascorsi dalla precedente Festa dell’Arma i Carabinieri della provincia di Latina hanno conseguito risultati significativi nel contrasto al crimine e al malaffare: sono stati perseguiti 13.361 reati (il 76,8% di quelli complessivamente denunciati a tutte le forze di polizia), deferendo all’autorità giudiziaria 4.036 persone in stato di libertà (il 69,7% del totale) e 429 in stato d’arresto (il 63,2% del totale). Solo per citare alcuni dei reati più pericolosi, si può ricordare che 13 persone sono state arrestate per rapina, 2 per violenza sessuale, 7 per estorsione, 44 per furto, 124 per stupefacenti.

Sono state compiute undici importanti operazioni contro la criminalità: Smoking Fields (a opera della componente Forestale), Astice, Petrus, Aleppo 2, Masterchef, Scudo, Stelvio, Certificato Pazzo (a opera del NAS), Buffalo, Compressa Express (a opera del NAS) e Cisterna Trash (a opera della componente Forestale, con la collaborazione di altre forze di polizia).

Meritano di essere ricordati numerosi atti intimidatorî indirizzati a personale dell’Arma: gli spari contro l’automobile di un maresciallo a Cisterna, l’attentato incendiario nel Parco Nazionale del Circeo e le minacce proferite da Cristian Battello a una pattuglia radiomobile di Aprilia sono stati raccontati dagli organi di stampa, ma anche altri ne sono accaduti senza diventare di dominio pubblico. Questi sono chiari indizî dell’efficacia dell’azione repressiva, che infastidisce i malintenzionati; e sono anche attestazioni della determinazione con cui l’Arma prosegue la sua opera, insensibile a chi si illude di poterne intimidire i componenti.

Gli importanti risultati sin qui succintamente richiamati sono stati conseguiti grazie a una serie di fattori, in primo luogo la capillare rete di distribuzione delle Stazioni sul territorio, autentiche radici che l’Istituzione affonda nel tessuto della società civile per intercettarne le esigenze e risolverne le difficoltà, e inoltre i reparti specializzati (Forestali, NAS e NIL), che forniscono il loro apporto in settori di particolare rilevanza e complessità.

Particolarmente degna di nota è stata la stretta collaborazione con le altre forze di polizia, le altre Forze Armate e le varie amministrazioni dello Stato, oltre che i rapporti di leale cooperazione con gli enti locali. Invero, in provincia di Latina la sinergia tra istituzioni è una tradizione solida, ma indiscutibilmente si rafforza ogni anno sotto l’opera di coordinamento e indirizzo svolta – nelle rispettive sfere di competenza – dal Prefetto e dai Procuratori della Repubblica distrettuale e circondariale. È estremamente significativo che molte attività d’indagine siano state espletate e siano tuttora compiute in strettissima collaborazione con la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, una metodologia di lavoro che in passato non trovava occasione di essere applicata.

 

Una particolare menzione va all’attività svolta durante l’emergenza epidemiologica. L’Arma dei Carabinieri ha dovuto affrontare problematiche del tutto nuove, al fine di mantenere inalterati (e, anzi, rafforzare) i livelli dei servizî offerti alla comunità, cercando al contempo di minimizzare il rischio che un contagio fra i militari producesse un’inaccettabile riduzione delle risorse umane disponibili. Anche questa sfida è stata vinta: tutti i reparti sono rimasti pienamente operativi e centinaia di Carabinieri hanno continuato a presidiare le strade della provincia. In questo contesto, il sentito e rispettoso ringraziamento alle strutture sanitarie – per l’aiuto costantemente fornito – è tanto doveroso quanto sincero.

Un altro anno, quindi, in cui ogni Carabiniere ha cercato di esprimere l’etica che tutti i militari serbano dentro di sé: il servizio prima di ogni altra esigenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA    

Condividi

You must be logged in to post a comment Login