L’associazione di Protezione Civile “Alfa” di Aprilia festeggia i suoi primi 30 anni. Partecipata cerimonia.

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Pubblicato 14-09-2019 ore 13:38  Aggiornato: 17-09-2019 ore 09:31

L’associazione di Protezione Civile “Alfa” di Aprilia festeggia i suoi primi 30 anni. Una cerimonia, per celebrare questa importante ricorrenza, si è tenuta questa mattina nel piazzale esterno della sede dell’associazione apriliana, in via degli Olmi, alla presenza delle Autorità locali e nazionali, di associazioni e cittadini.

Gli onori di casa sono stati fatti dal presidente dell’Alfa, Roberto Cotterli, che ha ripercorso i 30 anni di storia impegnativi ed intensi dell’associazione, sempre in prima linea nelle emergenze che hanno riguardato il territorio a livello nazionale.

Tra i presenti, il dottor Massimo La Pietra del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, il Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, Carmelo Tulumello, ed il sindaco di Aprilia, Antonio Terra.

 

Il discorso del Sindaco di Aprilia:

“Buongiorno a tutti,

voglio ringraziare innanzitutto gli amici del gruppo di Protezione Civile Alfa per questo invito e per aver organizzato questa festa. È un momento importante non soltanto per l’Associazione e i suoi tanti volontari, ma anche per Aprilia, che oggi festeggia il primo gruppo di Protezione Civile della Città.

Lo testimonia la folta presenza di associazioni, cittadini, autorità locali e nazionali. Ne approfitto per salutare il dott. Massimo La Pietra del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e il dott. Carmelo Tulumello, Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile.

Porgo anche il mio personale benvenuto ad Aprilia agli amministratori locali del Comune di Fossa, in Provincia de L’Aquila e a tutte le autorità civili, militari e religiose presenti.

Dicevo poco fa che l’Alfa è il primo gruppo di Protezione Civile di Aprilia. Primo in ordine cronologico. Da quel giugno 1989 molte cose sono cambiate ad Aprilia e non solo. L’Associazione Alfa è cresciuta estendendo il suo raggio d’azione ben oltre i confini del nostro territorio, quelli della nostra Regione e persino quelli del nostro Paese. Eppure, la sua presenza discreta per noi apriliani in questi anni è stata costante, come quella di un custode, una sentinella che veglia sulla sicurezza e sulle emergenze della popolazione, in particolar modo dei più deboli.

A partire dagli anni ’90, l’Alfa si è saputa distinguere per decine di operazioni condotte su tutto il territorio nazionale. Ne voglio citare alcune, per comprendere insieme la portata di questo impegno trentennale: l’alluvione in Piemonte nel 1994, quella in Versilia nel 1996, l’accoglienza dei profughi dall’Albania nel 1997, il terremoto che ha devastato l’Umbria e le Marche nel settembre 1997, la frana di Sarno del 1998, l’intervento in Albania con la Missione Arcobaleno nel 1999 e il terremoto in Turchia dello stesso anno, il sisma della Valle dell’Aniene nel 2000 e sempre nel 2000 l’alluvione in Calabria, in Piemonte e in Valle d’Aosta, il nubifragio a Napoli nel 2001, il sisma in Molise nel 2002 e nello stesso anno l’emergenza neve in provincia di Frosinone, occasione nella quale perse eroicamente la vita il nostro concittadino Gianni Orzini, medaglia d’oro alla memoria al merito civile nel 2004, a cui la Città di Aprilia ha dedicato solo qualche mese fa l’Istituto Comprensivo di via Carano.

E ancora: l’alluvione a Termoli nel 2003, l’emergenza neve in Basilicata nel 2005, gli incendi nelle Marche nel 2007, il terremoto in Abruzzo del 2009 – testimoniato oggi dalla presenza degli amici di Fossa, che non hanno dimenticato l’aiuto silenzioso e operoso dei nostri volontari – l’eruzione vulcanica in Islanda nel 2010, l’emergenza neve nel febbraio 2012, l’alluvione a Benevento nel 2015, il terremoto in Italia Centrale del 2016, l’emergenza neve sempre nel Centro Italia del 2017, la Campagna AIB 2017 e l’emergenza maltempo che lo scorso anno ha colpito Terracina, proprio in questo periodo.

Il lungo elenco e la menzione di luoghi vicini e lontani descrive meglio di ogni altra parola il senso e la portata di questo straordinario impegno. Un impegno tanto più importante perché svolto da semplici cittadini e a titolo assolutamente gratuito. È veramente bello, nel ripercorrere la storia del gruppo, comprendere la missione e la straordinaria intuizione che ha portato all’istituzione, nel nostro Paese, del Servizio nazionale di Protezione Civile, appena qualche anno dopo la nascita dell’Associazione Alfa.

È straordinario toccare con mano come l’impegno e la specializzazione di cittadini volontari possa offrire protezione alla collettività, aumentare il senso di sicurezza e quindi la qualità della vita non solo di una Città come Aprilia, ma del Paese intero.

Non è un caso che qui, oggi, a festeggiare i primi 30 anni dell’Alfa siamo così tanti. La Protezione Civile Alfa è una realtà nel “cuore” della Città: una posizione conquistata non solo attraverso l’impegno in situazioni di emergenza, ma anche in progetti quotidiani tra la popolazione, in special modo con i giovanissimi, con le associazioni e con le scuole.

È per questo che oggi la Città di Aprilia vuole insignire l’Associazione di Protezione Civile Alfa con il “San Michelino”, la piccola riproduzione della statua del nostro Santo Patrono, che simboleggia il massimo riconoscimento che la collettività vuole tributare, di anno in anno, a quanti si sono dimostrati attenti e fedeli, con dedizione e con creatività, al nostro territorio e ai suoi abitanti.

Nel consegnare il riconoscimento al Presidente Roberto Cotterli, rinnovo il mio grazie a lui e – uno per uno – a tutti i volontari dell’Alfa. L’augurio e la certezza di tutti noi è che questi siano solo i primi 30 anni di un percorso lungo e pieno di soddisfazione. Viva l’Alfa. Grazie a tutti”.

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