Seconda passeggiata per la sicurezza al mercato di Aprilia

Archivio Politica  

Pubblicato 17-07-2017 ore 09:45  Aggiornato: 25-07-2017 ore 09:40

Secondo sabato di mobilitazione di Aprilia in Prima Linea al mercato. Abbiamo effettuato una nuova “Passeggiata per la sicurezza” di circa tre ore, approfittandone per parlare con gli operatori e con i tanti cittadini che ci sostenevano e chiedevano informazioni sul nostro operato. Ancora di più rispetto alla prima volta, sono apparse evidenti le problematiche con cui sia i cittadini che gli operatori del settore hanno a che fare ogni settimana. Prima di tutto, la presenza della Polizia Locale che dovrebbe essere maggiore dal punto di vista numerico. Nonostante la loro buona volontà ed impegno, i pochi vigili in azione vengono spesso gabbati dalla fitta rete di abusivi che avvisa telefonicamente coloro che vendono merce contraffatta, dell’arrivo della Polizia. Costoro fanno in tempo a “fare fagotto” e a spostarsi prima dell’arrivo dei Vigili, per poi apparire nuovamente al loro posto appena essi sono passati. Questa scena l’abbiamo vista diverse volte, anche a seguito delle nostre segnalazioni. Non pensiamo sia decoroso e giusto, ridurre il lavoro della Polizia Locale in questo modo, aumentandone la frustrazione e lo stato d’impotenza. Chiediamo che oltre una maggiore presenza numerica, vengano effettuato controlli a tappeto e sequestri di merce illegalmente venduta e prodotta, ciò per rendere giustizia a tutti quegli ambulanti onesti vessati da un fisco famelico e stroncati da una concorrenza sleale. Altro aspetto è quello legato al mancato rispetto della distanza tra i banchi che non consente, ove ve ne fosse bisogno, il passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso. Da qui parte indubbiamente il tema del trovare una area mercato migliore, e degna della storicità e della grandezza di quello di Aprilia, tema usato dalla attuale maggioranza solo in campagna elettorale e poi puntualmente dimenticato. Infine, siamo contenti di aver notato che alcuni personaggi dediti a raggiri e scippi ai danni spesso degli anziani, attraverso l’ostentazione di immagini sacre o chiedendo insistentemente l’elemosina, mal tolleravano la nostra presenza. Dopo averli osservati attentamente, abbiamo notato che essi effettuano un’attività esclusivamente incentrata all’individuazione di persone intente a far spesa, e quindi distratte, magari con borse e tasche aperte. Poi entrano in azione i complici, giovani donne o adolescenti, che probabilmente finiscono l’opera. Ma stavolta gli è andata male, a riprova della necessità di maggiore presenza fisica come deterrente ai crimini fastidiosi come scippi e furti spesso a danno di donne e anziani. Alla prossima “passeggiata”.

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