Sequestrati oltre 50mila bulbi di papavero da oppio. Arrestati due trafficanti indiani della provincia di Latina. Il VIDEO

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Pubblicato 09-02-2019 ore 12:29  Aggiornato: 16-02-2019 ore 12:17

Sequestrato un carico di oltre 50mila bulbi di papavero da oppio. Arrestati due trafficanti indiani della provincia di Latina. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno posto sotto sequestro l’ingente carico di bulbi di papavero da oppio che era destinato all’agro pontino, per essere trasformato in oltre 7mila dosi di sostanza stupefacente.

In manette sono finiti due indiani, entrambi residenti nella provincia di Latina, che stavano introducendo la droga in Italia; erano appena giunti a Roma, alla stazione Tiburtina, a bordo di un autobus di linea proveniente dall’Est Europa. La droga – che era nascosta all’interno di 7 borsoni di grandissime dimensioni- secondo gli inquirenti era destina, in particolar modo, a braccianti agricoli indiani, pachistani e bengalesi insediati nella provincia pontina.

“L’attività delle Fiamme Gialle del I Gruppo Roma, partita dallo scrupoloso controllo del territorio, – si legge nella nota stampa – ha permesso di individuare i due soggetti che, con fare estremamente guardingo, scendevano da un pullman presso la stazione Tiburtina, provenienti dall’est Europa.

I Finanzieri del 3° Nucleo Metropolitano di Roma, insospettiti dagli atteggiamenti circospetti dei due asiatici e dal carico che trasportavano, provvedevano ad identificarli. I due, risultati già arrestati in passato per spaccio di sostanze stupefacenti, avevano al seguito 7 borsoni di grandissime dimensioni che, perquisiti dai militari, risultavano contenere i bulbi di papavero da oppio confezionati in sacche di plastica termosaldate al fine di non far percepire l’odore della droga.

I cittadini indiani fermati, entrambi residenti in provincia di Latina, erano diretti, con l’ingente carico di sostanza stupefacente, proprio nell’agro Pontino.

I bulbi già divisi in dosi da 100 grammi ciascuna, in pacchetti sigillati, sarebbero stati “distribuiti” alla comunità asiatica del basso Lazio.

I bulbi di papavero da oppio sequestrati potevano essere utilizzati per estrarre la materia prima per la produzione dell’eroina oppure, una volta ridotti in polvere, essere fumati o masticati, in particolar modo dai braccianti agricoli indiani, pachistani e bengalesi insediati nella provincia pontina. Infatti, tra gli effetti psicotropi di questa droga, vi è anche quello di ridurre la sensazione di fatica permettendo così ai lavoratori di far fronte al duro lavoro nei campi.

I due trafficanti sono stati tratti in arresto per traffico di sostanze stupefacenti e condotti presso il carcere di Regina Coeli a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

L’attività di polizia svolta rientra nel più ampio contesto del controllo del territorio nel quartiere San Lorenzo e zone limitrofe sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Roma”.

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